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BI-MU 2010: l'attesa dell'edizione 2010 per capire il settore meccanico

 

Costruttori e utilizzatori, sono entrambi in attesa della prossima BI-MU, cartina al tornasole per conoscere le prospettive future del mercato. Importante anche per vedere le soluzioni tecnologiche proposte dai costruttori e raccogliere le richieste dei visitatori. La BI-MU si sta avvicinando a grandi passi, e per il suo ruolo chiave di cartina al tornasole di quale è l'andamento del settore, ma soprattutto di quali sono le tendenze sia di mercato, sia tecnologiche, costituisce un appuntamento che tutto il mondo della macchina utensile che opera in Italia, e non solo, sta attendendo. Un attesa, da una parte piena di speranze, vista la diffi cile e complessa crisi che ha colpito il comparto della macchina utensile durante tutto il 2009, dall'altra piena di conferme ad un 2010 che è iniziato seppur lentamente con una crescita e un segnale di risalita rispetto al crollo dell'anno precedente. Da parte degli utilizzatori un palcoscenico come sempre fondamentale per comprendere quali sono le tendenze in atto nel settore e verifi care quali potranno o, meglio, dovranno essere gli investimenti da effettuare per poter essere competitivi in un mercato, come quello della meccanica che sta cambiando. Per comprendere ancora di più il ruolo chiave che un appuntamento come la BI-MU assume nel mondo della macchina utensile e soprattutto le motivazioni e gli obiettivi con i quali espositori italiani e stranieri si apprestato a partecipare a questo evento, abbiamo intervistato alcuni espositori della manifestazione milanese che raggiunge quest'anno la sua ventisettesima edizione. Ruolo e motivazione Come detto sopra la BI-MU quest'anno raggiunge la sua ventisettesima edizione, un traguardo importante che testimonia il ruolo di questa manifestazione nel mondo della macchina utensile al punto che negli anni era stata defi nita, anche per la sua internazionalità la mondiale degli anni pari. Ancora di più oggi, in un momento così complesso come l'attuale la biennale della macchina utensile costituisce un punto di riferimento per il settore della macchina utensile e della meccanica in generale. Questo ci viene confermato a chiare lettere da Alberto Tacchella, Vice Presidente di IMT, Italian Macchine Tools «La BI-MU conserva un ruolo di manifestazione di sicuro riferimento per l'intero settore della macchina utensile a livello non solo italiano ma anche internazionale. In tutte le sue edizioni, ha saputo confrontarsi con le altre manifestazioni fi eristiche innovando costantemente la sua offerta con spunti d'interesse per i visitatori. Le iniziative messe in atto dagli organizzatori attraggono sempre operatori esteri a benefi cio di tutti gli espositori. Il mercato italiano è il secondo in Europa per capacità di assorbimento di macchine utensili. È un mercato di grande interesse per i più importanti costruttori a livello mondiale che attendono la BI-MU per presentare le loro novità e di conseguenza, i visitatori hanno delle giuste aspettative da tale manifestazione; ecco perchè è molto importante essere presenti. L'edizione 2010 sarà la prima BI-MU per il nuovo gruppo IMT-Italian Machine Tools formato dall'aggregazione di Morara DeCima e Tacchella Macchine. Per noi è il palcoscenico più importante di presentazione al mercato dell'intera gamma di modelli di rettifi catrici dei due marchi storici». Il ruolo chiave a livello europeo che la BI-MU ha nel settore viene confermato anche da Fabrizio Resmini Presidente Dormer Worldwide. «La BI-MU è senz'altro uno degli eventi di settore più conosciuti in Europa e questo anche perché nel mondo della macchina utensile e degli utensili da taglio l'Italia è in Europa il secondo Paese per importanza. Riteniamo che questo sia un anno di assestamento, ma che comunque mostrerà già segnali per una ripresa che si consoliderà nel corso del 2011. Il fatto che la BI-MU si svolga in autunno rappresenta quindi un momento opportuno per presentare al mercato i prodotti di ultima generazione e per raccogliere intorno all'azienda, in un periodo di tempo estremamente condensato, clienti e stakeholder con cui ri?ettere e scambiare considerazioni "allargate" sugli ultimi trend e sulle innovazioni in via di introduzione». Quindi, senza ombra di dubbio rappresenta il luogo privilegiato dove produttori di macchine e sistemi, accessori e aziende metalmeccaniche piccole, medie e grandi si possono incontrare. «La BI-MU - interviene Maurizio Foppa Pedretti, Amministratore Delegato Roesler - è sicuramente una fiera di riferimento per gli operatori di svariati settori industriali. Chiunque si occupi di tecnologie e/o di investimenti nell'industria tende a visitare la BI-MU per rafforzare i contatti già esistenti con i produttori oppure per toccare con mano le novità. Le fiere non sono più l'unico mezzo di comunicazione, ma spesso sono un'ottima occasione per dare la possibilità di vedere nuovi impianti e dare spunti per nuove applicazioni. Noi ci occupiamo di finitura superficiale e ci integriamo perfettamente con tutte le altre tecnologie di produzione, sia per quanto precede determinate fasi di lavorazione, pensiamo per esempio alle linee di conservazione di lamiere o tubi, sia per quanto segue le lavorazioni più classiche, dallo stampaggio, alle lavorazioni con asportazione di truciolo, alle rettifiche e altro. Inoltre siamo stimolati a partecipare a questa edizione perché riteniamo che questa volta venga data la giusta evidenza alle aziende del settore della finitura e all'associazione che le rappresenta, l'Ucif, con il salone di Finitura & Oltre ben identificato e giustamente posto in rilievo. Pensiamo che sarà un grande evento». A confermare l'importanza della presenza di settori chiave come quello della finitura anche Claudio Minelli, Amministratore Delegato della Verind e Presidente dell'Ucif. «La storia della BI-MU ci dice che si tratta di un appuntamento irrinunciabile per gli operatori dell'industria manifatturiera. BI-MU è una fiera internazionale e i risultati raggiunti nelle 26 edizioni che costituiscono la sua storia le conferiscono il ruolo di manifestazione di riferimento per tutti i settori dell'industria meccanica italiana. La partnership con BI-MU permetterà pertanto di allestire F&O Finitura & Oltre all'interno di una fiera internazionale che ha visto nell'ultima edizione la presenza di oltre 100.000 visitatori, 1767 imprese partecipanti provenienti da 77 paesi, 5841 operatori stranieri. L'esperienza delle due prime edizioni di F&O Finitura & Oltre all'interno della Fiera di Bergamo, seppur ricche di soddisfazioni, ci ha spinto a cercare la migliore soluzione che permettesse di valorizzare al massimo il nostro settore degli impianti di finitura. E questa soluzione l'abbiamo trovata nella biennale della macchina utensile. L'opportunità di creare un nostro spazio dedicato esclusivamente alle aziende appartenenti al mondo del trattamento delle superfici è la motivazione principale che ha portato alla realizzazione di quello che riteniamo un accordo molto importante con Ucimu-Sistemi per Produrre: la prossima edizione di BI-MU ospiterà quindi il salone tematico della finitura. Disposta all'interno di un unico padiglione, l'area sarà identificata come «Il mondo della finitura delle superfici - F&O Finitura & Oltre», un marchio che gli operatori del segmento conoscono bene e che per questo sarà riproposto». Oltre al comparto della finitura, in BIMU troveremo anche l'area dedicata al mondo degli stampi a quella della saldatura, grazie all'accordo con Anasta, e a quella focalizzata su assemblaggio e automazione organizzata con Aida. «La manifestazione ritenuta punto di riferimento per gli operatori dell'industria manifatturiera mondiale dimostra, proprio in virtù degli accordi siglati con le associazioni di riferimento dei comparti, di saper catalizzare l'interesse di tutto il mondo afferente all'industria della macchina utensile. In questo modo - afferma Giancarlo Losma - presidente dell'omonima azienda, si va incontro alle esigenze delle imprese che hanno bisogno di una chiara razionalizzazione del calendario fieristico in modo da poter individuare facilmente la mostra più rappresentativa che nel caso dei sistemi di produzione è sicuramente BI-MU». Numerosi e prestigiosi anche i nomi di aziende estere e di importatori o rappresentati che partecipano alla prossima BIMU, e che considerano questo appuntamento irrinunciabile per i loro obiettivi. «La BI-MU - sottolinea Arnaldo Levi, Amministratore Delegato di Iscar Italia - è la manifestazione fieristica italiana di gran lunga più importante del nostro settore. La sua tradizione, consolidata negli anni, rende la BI-MU una vetrina fondamentale, non solo sul mercato nazionale ma anche per la sua rilevante risonanza internazionale, richiamando visitatori da ogni parte del mondo. L'attuale particolare momento della meccanica italiana, in cui è evidente un significativo risveglio del mercato, ha spinto Iscar a consolidare la propria visibilità come leader mondiale nello sviluppo di sistemi di utensileria tecnologicamente all'avanguardia. Questo è il principale motivo che ci spinto a partecipare alla BI-MU: dimostrare alle aziende italiane che i nostri utensili ad alta produttività possono diventare uno strumento fondamentale per abbattere i costi di produzione, incrementare la produttività ed ottenere significativi vantaggi competitivi». A fargli eco Antonio Massimo Direttore Commerciale Overmach. «È un dato di fatto che BI-MU è la più importante fiera di macchine utensili a livello nazionale, e quindi anche l'unica, forse, cui ha senso non mancare sia pure in un momento ancora di crisi del mercato. La scelta di partecipare, nonostante gli elevati costi in gioco, ha diverse motivazioni: presentare le ultime novità delle case di cui siamo importatori in esclusiva, e renderci visibili anche a quella clientela che non abbiamo ancora avuto la possibilità di servire. Ma, sopra ogni cosa, vogliamo essere presenti per la nostra clientela la quale ci troverà come sempre e in ogni occasione al suo fianco, in qualità di fornitore globale: ricordiamo che non proponiamo solo macchine nuove e usate, ma anche servizi chiavi in mano, assistenza pre e post-vendita, utensileria, attrezzature, software per la meccanica, per arrivare fino alla prototipazione rapida». Anche per Marco Montanari, Direttore Commerciale di Agie Charmilles Italia la BI-MU è l'appuntamento fondamentale a livello nazionale. «La BI-MU rappresenta da sempre la più importante esposizione, a livello nazionale, nel settore della meccanica e in particolare per quello della macchina utensile. Le motivazioni che spingono le aziende a partecipare non sono più, purtroppo, dettate dalla convinzione di acquisire nuovi contatti ma bensì quelle di mantenere quelli esistenti e rafforzare le relazioni con i propri clienti. La vetrina è ovviamente adatta per la presentazione di nuovi prodotti, anche se i costruttori puntano anche su eventi specifici a ogni innovazione di prodotto o tecnologia». Chiaramente la BI-MU rappresenta ancora di più per i costruttori italiani un appuntamento chiave per consolidare la propria posizione sul mercato interno. «La BI-MU - afferma Antonio Dordoni, Direttore Commerciale della Jobs - è l'appuntamento fieristico tradizionalmente più importante per gli operatori italiani del settore. Ancora nel recente passato, la biennale italiana della macchina utensile è stata un punto di riferimento tecnologico-commerciale anche per le aziende del Nord Europa e per quelle provenienti dai Paesi in via di industrializzazione. Oggi l'estensione di tale provenienza geografica si è ridimensionata per ovvie ragioni di riduzione dei costi da parte di tutti gli operatori, per la maggiore facilità di reperimento delle informazioni tecniche tramite internet, per la maggiore aggressività esercitata dalle organizzazioni commerciali dei produttori nel contattare i potenziali clienti e anche per il fatto che anche nei Paesi più lontani (Cina, India, Brasile, ecc...) vengono organizzati eventi fieristici di importanza via via crescente poiché grande parte del consumo mondiale di macchine utensili avviene proprio in queste aree. Parteciperemo alla prossima edizione della BIMU perché avremo importanti novità da presentare al mercato domestico. Tenendo ben presente le considerazioni appena espresse e la grande attenzione da noi rivolta nella definizione equilibrata dei nostri budget promozionali, la prossima BI-MU costituirà un momento fondamentale, concentrato nel tempo e negli spazi espositivi, di verifica dell'attuazione della nostra strategia di crescita». Anche Riccardo Rosa, titolare della Rosa Ermando, sottolinea l'importanza dello strumento fieristico e della BI-MU in particolare rispetto ad altri strumenti di rapporto con la clientela. «Fino al 2008 è sempre stata una fiera per noi positiva, con continue innovazioni esposte, permetteva inoltre di conoscere nuovi potenziali clienti sia italiani che esteri. Dal 2008 complice l'attuale situazione mondiale specialmente nel settore della macchina utensile e gli elevati costi organizzativi che le aziende devono sostenere temiamo un leggero ridimensionamento a livello di spazi espositivi, ma il ruolo della manifestazione e la presenza di nomi significativi del comparto farà, ancora una volta della BI-MU, l'appuntamento chiave del settore della fiera BI-MU. I motivi che ci hanno spinto a partecipare alla manifestazione sono che comunque le fiere sono ancora un buon veicolo pubblicitario e riteniamo che mostrare le macchine dal vivo abbia ancora un migliore impatto e più approfondito rispetto una semplice foto o depliant pubblicitario». Opportunità per espositori e visitatori Le fiere in generale e la BI-MU in particolare sono ancora un punto di riferimento e consentono a chi vi partecipa e a chi le visita una serie di interessanti opportunità. Tali opportunità sono messe chiaramente in evidenza dagli intervistati. «Come dicevamo prima - afferma Arnaldo Levi, della Iscar - la meccanica italiana sta dando dei segnali positivi, anche se non ancora completamente stabilizzati. La meccanica italiana resta comunque un settore industriale a elevato knowhow, in grado di competere con successo su tutti i mercati internazionali grazie all'eccellenza delle proprie produzioni e alle specifiche competenze all'avanguardia, acquisite negli anni. Gli espositori, sia italiani che esteri, possono quindi trarre dei vantaggi da questa ripresa, mentre gli utilizzatori possono riconoscere negli espositori più qualificati dei partner in grado di sostenere e consolidare la ripresa. Questo sarà il vero punto di svolta: ripartire dallo spirito imprenditoriale tipico della piccola e media impresa italiana, basato sulla ?essibilità e sulla competenza, sviluppando un sistema di aziende capace di aumentare il livello di produttività e competitività dell'intero settore». Sono, quindi, tante le aspettative sulla BI-MU da parte di espositori e visitatori. «Per gli espositori - interviene Alberto Tacchella della IMT - sarà il momento di verifica dell'andamento di mercato e delle prospettive a breve e medio termine. Sono grandi le nostre aspettative e speranze di vedere un'af?uenza di visitatori buona numericamente e ottima qualitativamente. La BI-MU negli anni scorsi ha sempre fornito, nel bene e nel male, indicazioni abbastanza precise sulle prospettive del mercato. L'edizione 2010 penso si confermerà come vero «termometro» della situazione. Per gli utilizzatori, è l'occasione sia per recepire una panoramica completa delle novità esposte, che per un contatto diretto con i costruttori più importanti delle varie tipologie di macchine utensili e delle tecnologie ausiliarie. Gli utilizzatori inoltre hanno sempre l'opportunità del confronto diretto tra i vari concorrenti per poter giudicare, in base alle loro competenze, quali sono i costruttori che meritano più attenzione e che hanno un'offerta di macchine, soluzioni e servizi più completa e affidabile. In altre parole, quali sono i potenziali fornitori di macchine utensili che hanno saputo reagire meglio al difficilissimo periodo congiunturale e sono proiettati a essere in futuro i protagonisti del mercato». Il prodotto è una delle opportunità sia per espositori sia per visitatori come afferma Riccardo Rosa, della Ermando Rosa. «Per quanto riguarda gli espositori le opportunità sono sempre le stesse, cioè quelle di presentare dei prodotti sempre più performanti e poterli illustrare di persona alla clientela confrontandosi con le loro esigenze. Per gli utilizzatori l'opportunità potrebbe essere, visto la data della manifestazione, quella di riprendere coraggio e ritornare a investire nella macchina utensile dopo un lungo periodo di stasi. Credo che tutti quanti, espositori e utilizzatori, si augurino un miglioramento dell'attuale situazione». L'opinione è confermata anche da Antonio Dordoni della Jobs. «L'opportunità per gli espositori è quella di rendere visibile al mercato, in tempi e spazi concentrati, i risultati delle attività di sviluppo di nuovi prodotti e nuove applicazioni tecnologiche. Per gli utilizzatori, soprattutto le aziende di piccolemedie dimensioni, l'opportunità è quella di ottenere un «contatto» più immediato con i costruttori e verificare, in modo diretto, le reali tendenze di orientamento dell'offerta nel rispondere alle sempre più complesse esigenze di realizzare macchine e sistemi di produzione competitivi per soddisfare le richieste provenienti sia da ampie fasce di mercato, sia da nicchie di mercato in cui operano gli utilizzatori tecnologicamente sofisticati». Secondo Fabrizio Resmini della Dormer oltre al prodotto ci sono altre interessanti opportunità per chi partecipa alla BI-MU. «Per gli espositori oltre che poter presentare come detto i nuovi prodotti, BI-MU offre la possibilità di incontrare contemporaneamente clienti attuali e potenziali e di verificare quindi la situazione del mercato e le loro previsioni dopo questa crisi che ha spiazzato tutti per la sua entità e progressione. Per gli utilizzatori, un'occasione unica per conoscere da vicino prodotti e tecnologie più recenti che permettano loro di sviluppare una maggiore produttività all'interno delle loro officine per poter competere più efficacemente in un mercato così difficile come quello attuale». L'importanza della fiera come opportunità di incontro è sottolineata anche da Giancarlo Losma, della Losma. «La partecipazione alla BI-MU rappresenta un'opportunità molto interessante per gli operatori del settore di incontrare i propri clienti, presentare le ultime novità, rafforzare i legami con i clienti già acquisiti, avere la possibilità per instaurare nuove collaborazioni, ampliare la propria clientela... e perché no, anche monitorare la propria concorrenza. Per gli utilizzatori è molto importante poter vedere, raggruppate in un'unica area espositiva, tutte le ultime novità del mercato nel campo della meccanica». La BI-MU può diventare anche un'occasione ghiotta per saperne di più sull'andamento del mercato. «Le fiere - spiega Marco Montanari della Agie Charmilles, danno comunque l'opportunità di conoscere nuovi clienti, anche se, come dicevo prima, non è più la motivazione principale a parteciparvi. Inoltre la manifestazione è un'occasione per uno scambio di opinioni sul mercato, sulle esigenze dei clienti, sui nuovi settori di applicazione e sulle possibili sinergie con nuovi partner del settore. All'utilizzatore, è inutile negarlo, rimane l'opportunità più vantaggiosa, quella di una vasta scelta di prodotti tecnologicamente avanzati. Tuttavia, anche per gli utenti, nonostante la valutazione possa essere fatta su un'ampia gamma di proposte, serve arrivare all'evento con idee abbastanza chiare sulle proprie esigenze per evitare di disperdere energie nella valutazione di soluzioni non consone ai propri fabbisogni». E proprio una risposta alle necessità della clientela deve essere l'opportunità importante di partecipazione alla BI-MU. «Ritengo che nel nostro specifico caso - sottolinea Antonio Massimo, della Overmach - le opportunità vanno ricercate nella possibilità di proporsi come fornitore capace di offrire non solo macchine ma "soluzioni ai problemi" e di affiancare il cliente supportandolo nelle sue scelte e aiutandolo a crescere in competitività e "know how". Recenti esperienze di forniture effettuate in pieno periodo di crisi (anno 2009) e caratterizzate proprio dalla vendita di "soluzioni" sono state per noi altamente soddisfacenti. Dal punto di vista dell'utilizzatore, una fiera come la BI-MU dà una panoramica certamente abbastanza completa dei vari "players" del mercato della macchina utensile, ma per forza di cose tale panoramica è molto concentrata e, a volte, non è pienamente aderente alla realtà sul campo. Alla analisi dei prodotti esposti e delle novità mostrate dovrà quindi seguire una attenta verifica del fornitore, visitandolo e valutandone la quantità e la bontà delle referenze: questo è il nostro suggerimento ai futuri visitatori della BI-MU, e noi saremo lieti di mostrare nei fatti cosa siamo stati capaci di fare e quali sfide siamo perfettamente in grado di affrontare». La presenza di tre interessanti sezioni può offrire sia a espositori, sia a visitatori una serie di interessanti opportunità. «Le opportunità che BIMU ed F&O Finitura & Oltre possono offrire a espositori e utilizzatori sono moltissime, interviene Claudio Minelli della Verind e Presidente dell'Ucif -: secondo le statistiche delle edizioni precedenti, l'85% degli operatori che visitano la BI-MU è coinvolto nelle decisioni di acquisto. Vorrei ricordare inoltre che, per superficie espositiva netta pari a 72.000 metri quadrati, BI-MU è la prima fiera continentale a organizzazione nazionale. Anche se, come dicono negli uffici BI-MU, "non vendiamo metri quadri ma visitatori". E chi espone non vuole comprare spazi espositivi ma visitatori e opportunità di mercato. La nostra scelta è stata quella di aprire questa grande "vetrina" al nostro settore degli impianti per il trattamento delle superfici e crediamo che il salone tematico della finitura F&O Finitura & Oltre saprà fornire grandi opportunità di mercato a tutti gli operatori e utilizzatori che interverranno. Tra l'altro molte aziende leader del nostro settore hanno già aderito ed altre sono attese per questa occasione che crediamo contribuirà ad allontanare i mesi bui della crisi». Parlando sempre della sezione dedicata alle finiture Maurizio Foppa Pedretti, della Roesler evidenzia le opportunità per espositori e visitatori. «Pensiamo che partecipare alla BI-MU darà la possibilità alle aziende produttrici che non si sono fermate di sviluppare e innovare, di mostrare i nuovi prodotti e dimostrare come le nuove idee sono la migliore soluzione ai tempi di crisi. Credo che come noi, molti costruttori di tecnologie di produzione, hanno dovuto fare i conti con un panorama produttivo mutato e in continuo divenire. La capacità di cogliere le nuove esigenze degli investitori deve essere il segno che contraddistingue chi vuole competere per rimanere ai livelli più elevati del mercato. Molte cose sono cambiate anche in un settore come quello della finitura che era votato alle grandi produzioni, con grandi lotti e continuità di volumi. Oggi c'è una nuova attenzione alla ?essibilità, all'automazione, alla riduzione dei lotti. Inoltre le ricerche effettuate nel recente passato dalle aziende migliori stanno portando risultati concreti nell'applicazione sinergica di diverse tecnologie, citiamo ad esempio la combinazione di shotpeening e di vibro finitura, oppure pensiamo alle opportunità di miglioramenti di efficienza con i cicli di superfinitura. Un altro punto importante è l'osservare come oggi i requisiti di progettazione per molti manufatti sono sempre più stringenti e diventa necessario essere in grado di fornire processi certi, ripetibili e affidabili. Per questo anche il settore della finitura si è evoluto ed è in grado di offrire risposte a queste esigenze dell'industria manifatturiera, basandosi su forti competenze e conoscenze. Per gli utilizzatori una fiera come la BIMU è l'occasione per constatare come sono cambiati i costruttori e quali sono le evoluzioni recenti per macchine, prodotti, applicazioni. Riteniamo che ogni imprenditore, come pure ogni tecnico con spirito imprenditoriale all'interno di grandi aziende, debba essere attento a capire quali sono le nuove occasioni per gestire meglio i propri costi o per dare un prodotto che possa essere remunerato perché di qualità superiore».

 

 
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