QUALE MANUTENZIONE PER L'INDUSTRIA CHIMICA? |
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tratto da ICP N.2 - FEBBRAIO 2007 - pagina 12 |
| La tavola rotonda organizzata da ICP presenta i diversi approcci adottati per la manutenzione degli impianti chimici: "a guasto", preventiva, predittiva. |
La manutenzione è un costo o un investimento? Quale tipo di manutenzione si adatta maggiormente all'impiantistica chimica? È preferibile adottare il global service o un tipo di servizio che coinvolga maggiormente gli operatori delle aziende chimiche e le loro specifiche competenze in materia?
Per rispondere a questi ed altri quesiti abbiamo ospitato, nella tavola rotonda di ICP, i rappresentanti di due importanti industrie chimiche italiane, gli esponenti di alcuni gruppi industriali impegnati anche nel campo della manutenzione e di alcune aziende italiane che forniscono soluzioni e servizi specifici per il settore.
Dal confronto delle loro opinioni emerge un quadro esaustivo delle problematiche da affrontare, dei vantaggi e delle opportunità assicurati dai diversi approcci al problema. Giovanni Pozzato (responsabile ingegneria di stabilimento di Lamberti Chemical Specialties): "La manutenzione è un'attività complessa, che riguarda sia gli impianti di produzione che le utilities ad essi collegate (centrale termica, gruppi frigoriferi, torri di raffreddamento, ecc.), sia la parte facility relativa al centro tecnologico. Lo stabilimento rientra nella categoria dei siti a rischio di incidente rilevante; la manutenzione ha quindi un ruolo decisivo nel garantire non solo la produttività, ma anche la sicurezza e l'affidabilità degli impianti. Nel rapporto di sicurezza redatto in ottemperanza al D. Lgs 334/99 vengono individuati i componenti impiantistici "critici" ai fini del rischio di incidente rilevante; questi devono essere gestiti, dal punto di vista manutentivo in modo efficace e documentabile.
La manutenzione viene gestita in SAP solo dal punto di vista contabile limitatamente alle unità produttive senza scendere al livello di dettaglio dell'item. È in corso lo sviluppo del sistema informativo specifico per la gestione "tecnica" della manutenzione, con l'obiettivo di migliorare la pianificazione e la documentabilità degli interventi. Attualmente le fermate programmate degli impianti (due all'anno) prevedono principalmente la manutenzione preventiva dei componenti critici. L'obiettivo è quello di passare sempre più da una manutenzione prevalentemente "a guasto", cioè di tipo correttivo, ad una manutenzione di tipo preventivo e predittivo. La struttura tecnica di stabilimento comprendente manutenzione, ingegneria e ufficio tecnico è costituita da circa 30 persone. Buona parte dell'operatività è gestita con maestranze di imprese terze con le quali abbiamo stipulato specifici contratti di appalto".
Mario Milanesi (technical & sales manager di C.O.I.M.): "La produzione presso lo stabilimento C.O.I.M. di Offanengo (CR) è organizzata a cicli continui per alcune tipologie di prodotti; altri reparti lavorano in discontinuo: in ogni caso è assicurata la reperibilità degli operatori anche nelle fasi di fermoimpianti.
Il personale per la manutenzione dello stabilimento di Offanengo comprende attualmente 16 operatori interni per la parte meccanica e 25 esterni; per la parte elettrica ci avvaliamo di un'impresa esterna specializzata. Lo staff interno si dedica esclusivamente alle attività di manutenzione legate alla produzione, mentre quello esterno si occupa della costruzione di nuovi impianti e della manutenzione straordinaria". Saul Fasson (responsabile manutenzione di C.O.I.M.): "Quello di Offanengo è uno stabilimento con impianti a rischio di incidente rilevante, e l'attività manutentiva viene gestita "a guasto". La stesura dei piani di manutenzione dei vari impianti non è stata dettata dall'identificazione degli item in modo teorico, ma da una sorta di "tavola rotonda" tra direttore il dell'impianto, il responsabile della manutenzione e il responsabile SPP (Servizio Prevenzione e Protezione), dove sono emerse le varie esigenze per garantire la produttività e la sicurezza. Si determina così uno scadenziario di tutti gli interventi ritenuti opportuni: le schede di intervento così formulate vengono raccolte con un software dedicato e servono come memoria storica per interventi successivi. Inoltre, la compilazione di queste schede deve essere continuamente affinata, in modo che l'operatore sappia sempre come muoversi in modo corretto. Tali schede possono fornire informazioni utili anche per operare in modo preventivo: ad esempio constatato che, in presenza di un composto aggressivo, un impianto effettua correttamente un certo numero di lavorazioni, la sostituzione delle guarnizioni e di altri componenti viene organizzata preventivamente su questa base.
Nella gestione dei parametri di processo è necessario eseguire in modo programmato il controllo delle temperature e delle pesature delle materie prime, due variabili davvero critiche per i nostri processi. Abbiamo scelto di non adottare il bus di campo per la strumentazione, mentre sono adottati sistemi di comunicazione tra le varie unità di controllo (DCS, PLC)".
Andrea Giovanni Gravina (contract manager di Siemens I&S): "Per quanto concerne la manutenzione esiste all'interno della BU I&S il reparto OLM (On Call, Logistc and Maintenance) che si occupa a tutto campo di manutenzione: manutenzione post-vendita dei prodotti Siemens, manutenzione preventiva e predittiva, Ingegneria di manutenzione sino al Global Service di manutenzione. Partito in Italia 7/8 anni fa, il Global Service di Siemens consiste in contratti di manutenzione regolati in base alle norme UNI, in cui l'azienda decide di terziarizzare in toto le attività di manutenzione.
Il Global Service prevede la gestione della manutenzione da parte di una società terza (Siemens in questo caso), che ha pieno mandato su tutti gli interventi che ritiene opportuni dal punto di vista tecnico ed economico. I contratti di Global Service prevedono indici di performance (KPI) (operativi e gestionali) definiti a priori tra i contraenti, atti ad individuare il reale andamento del contratto stesso. È sulla base dell'andamento dei KPI che vengono definiti di volta in volta i criteri di gestione e la politica manutentiva da effettuare.
Alla base dei contratti di GS è essenziale per noi stabilire un rapporto di fiducia reciproca e di reale partnership con l'azienda committente. Nel settore chimico, in passato Siemens Italia ha stabilito contratti di Global Service di manutenzione con Agrolinz di OMV per lo stabilimento di Castellanza (VA) e con Solvay per lo stabilimento di Rosignano (LI).
Attualmente nel settore chimico, vi psono contratti in essere con 3M Italia per lo stabilimento di Marcallo (MI) e Solvay per lo stabilimento SGIM di Angera (VA)". Bruno Siri (marketing & sales manager ABB Performance Services): "Le attività svolte dalla divisione PS&S di ABB sono molteplici: si va dall'after-sales sui prodotti "classici" di ABB (l'intervento a chiamata, per capirci), fino a veri e propri contratti di Asset Management per attività più complesse. Uno dei primi contratti di Global Service, ad esempio, è stato firmato nel 1998 con la raffineria Api di Falconara (AN).
La manutenzione secondo ABB, non è un'attività che "serve per riparare", ma è finalizzata a prevenire ogni tipo di malfunzionamento. Il criterio di base è quello del Total Equipment Management (TEM), che consiste nel gestire completamente famiglie di macchine e/o componenti (ad esempio motori, trasformatori, quadri elettrici, apparecchiature di media e alta tensione). Naturalmente, non è richiesto che tutte queste apparecchiature siano di origine ABB. La logica, anche in questo caso, è quella del Global Service e prevede l'assunzione di responsabilità su obiettivi predefiniti a contratto. A questo proposito, si impone una considerazione importante: per poter formulare un buon contratto, occorre che ambedue le parti sappiano esattamente cosa vogliono. Per molti contratti rivelatisi insoddisfacenti, in realtà almeno una delle due parti non aveva le idee chiare sui precisi obiettivi da raggiungere. Spesso questo equivoco deriva dal pregiudizio secondo cui la manutenzione non viene recepita come un valore, ma come un costo, una fonte di fastidi. I responsabili di impianto che considerano la manutenzione un puro costo, preferiscono rimuovere il problema delegandolo a società terze, con cui peraltro si trovano in dissidio quando l'impianto non funziona come dovrebbe.
Non siamo interessati a contratti in cui tutto viene delegato, ma richiediamo, a seconda del grado di complessità dell'impianto, che ci sia in azienda un interlocutore tecnico con cui dialogare, in modo da mantenere vivo il canale del know-how e del know-why. In altre parole, riteniamo fondamentale riuscire a parlare al nostro cliente con lo stesso linguaggio. Spesso, quando i contratti di manutenzione vengono definiti con la sola struttura di procurement del cliente si mette in pericolo il futuro del contratto stesso perché la manutenzione non è vista come un'attività che dà valore alla produzione, ma semplicemente una fonte di costo e quindi non si comprende la reale collaborazione sinergica che sta alla base di tali accordi".
Stefano Abbà (reliability systems manager di SKF Industrie): "Per scelta strategica SKF, pur partendo da un modello, che noi definiamo Asset Efficiency Optimization, abbiamo preferito sviluppare competenze ed esperienze in singoli settori o specifiche attività.
La vasta esperienza nella costruzione dei cuscinetti ha portato a sviluppare una specifica competenza nel campo meccanico, lavorando a fianco dei costruttori di macchine e degli utilizzatori. Partendo da questa base ed essendo il cuscinetto un anello di congiunzione tra un organo rotante e una parte statica, e quindi uno dei principali veicoli per un segnale di un eventuale difetto, si è adottata una visione di tipo affidabilistico. Si è quindi scelto di creare una divisione dedicata all'affidabilità che, attraverso specifici sistemi di misurazione e tecnologie, fosse in grado di determinare lo stato di usura o eventuali malfunzionamenti di una macchina o di un impianto e di intervenire efficacemente per evitare fermate non pianificate o per adottare soluzioni correttive.
La divisione Reliability Systems comprende circa 1300 persone a livello mondiale. Normalmente si propone al mercato con diverse tipologie di contratto, che vanno da quello semplicemente consulenziale a quelli "su prestazione". Per esempio, SKF dispone di una specifica competenza nell'analisi predittiva, soprattutto nel campo vibrazionale: un approccio di questo tipo è misurabile, permette di organizzare con efficacia l'attività manutentiva e di incrementare la produttività degli impianti.
Normalmente non siamo favorevoli al Global Service, ritenendo che l'approccio migliore sia quello basato sulla collaborazione e la messa in comune delle specifiche competenze". Marcello Pignataro (marketing manager di Testo): "Tutte le soluzioni di strumentazione proposte da Testo per la manutenzione degli impianti industriali sono basate sull'impiego della sensoristica per misurare varie grandezze fisiche, tra le quali temperatura, umidità, pressione e velocità.
L'evoluzione della nostra gamma produttiva potrebbe rappresentare la base per una manutenzione di tipo predittivo basata su un controllo periodico, che consenta di valutare immediatamente le derive delle condizioni operative. Testo vanta, ad esempio, una vasta esperienza nel campo della temperatura.
Il controllo costante di questo parametro nelle parti di impianto sottoposte a maggiore rischio consente di limitare le possibilità di interruzione di funzionamento dell'intero impianto. Questo approccio conferma l'interpretazione della manutenzione come un valore: il monitoraggio di alcuni parametri consente infatti di rispettare le condizioni operative previste ed evitare qualsiasi perdita di produttività".
Giuseppe P. Adriani (presidente di Mecoil Diagnosi Meccaniche): "Il ruolo di Mecoil, società piccola ma abbastanza dinamica, finora è stato quello di risolvere problemi contingenti, mediante la fornitura di aiuto e supporto, nella gestione di macchine critiche e strategiche. Questo non esclude, peraltro, l'importanza di un contributo alla crescita culturale verso la manutenzione predittiva.
Il nostro approccio tradizionale ha consentito, ad esempio, di risparmiare sulle cariche di lubrificanti: perché cambiare l'olio se è ancora in buone condizioni chimico/fisiche? Attraverso l'analisi dell'olio siamo riusciti a prevenire una serie di mini-incidenti che avrebbero potuto degenerare e produrre conseguenze molto gravi. Mediante l'utilizzo di un particolare software di gestione online, gli utenti possono crearsi con facilità dei data base condivisi, che permettono di gestire le informazioni diagnostiche in tempo reale. L'analisi diventa una sorta di emanazione dell'azienda: in pratica è come poter disporre del supporto di un laboratorio specialistico di analisi tribologiche in casa propria.
Vorrei infine sottolineare un aspetto molto interessante legato all'approccio corretto delle problematiche di manutenzione preventiva: presso una grande industria chimica, grazie ad un'analisi mirata sulla valutazione del rischio, siamo riusciti quasi a dimezzare il premio assicurativo legato all'impianto". Marco Casaril (responsabile del laboratorio Omeco):
"L'impegno di Omeco si svolge nel campo del controllo qualità, della ricerca e sviluppo e nel campo della manutenzione. Per fare un esempio, in un impianto chimico, durante la fermata, controlliamo mediante le correnti indotte e con l'endoscopio, lo stato di un fascio tubiero di uno scambiatore. Mediante repliche metallografiche viene valutato lo stato microstrutturale del componente e rilevata l'eventuale necessità di sostituzione dei tubi. Operiamo controlli non distruttivi prevalentemente su parti statiche, ma abbiamo avuto esperienze anche con componenti in movimento. Ci è stata recentemente affidata un'analisi sui cuscinetti per identificare la causa delle frequenti rotture: problema di costruzione, di montaggio, di lubrificazione o altro. Un altro tipo di manutenzione correttiva recentemente affrontato ha riguardato alcune perdite rilevate nella caldaia di un impianto.
Le prime indagini sviluppate dal cliente hanno messo in evidenza problemi di tenuta in corrispondenza di alcune saldature del corpo cilindrico. La nostra indagine dovrà evidenziare l'esistenza di altre eventuali criticità. Nel campo dei carrelli e attrezzature di sollevamento proponiamo un monitoraggio periodico sull'efficienza di queste attrezzature: mediante una serie di controlli non distruttivi mettiamo in evidenza le parti che richiedono la sostituzione. Il servizio comprende la compilazione di una serie di programmi che indicano gli interventi necessari per ogni tipo di attrezzatura e di relazioni con tutti i risultati ottenuti sui vari componenti, in modo da poter disporre di uno storico degli interventi effettuati e dell'evoluzione di alcuni danni nel tempo".
Come prevedete che sia destinata ad evolvere la manutenzione nell'impiantistica chimica? Quali sono i programmi di sviluppo nel campo dei servizi per la manutenzione, della componentistica e della strumentazione dedicata?
Pozzato (Lamberti): "Lamberti conta di mantenere all'interno la gestione della manutenzione, ma di allontanarsi sempre più dalla logica della manutenzione "a guasto". Questa scelta è finalizzata al miglioramento dell'affidabilità in termini di sicurezza e a focalizzare meglio le risorse umane e materiali su quei componenti d'impianto critici dal punto di vista della produttività.
Un adeguato sviluppo del sistema informativo rappresenta lo strumento di supporto per la realizzazione del cambiamento di strategia manutentiva. Progetteremo sempre più piani di manutenzione preventiva contemperati da tecniche di manutenzione predittiva.
A titolo di esempio, abbiamo iniziato da qualche anno ad effettuare sistematicamente un'analisi tribologica sull'olio dei trasformatori elettrici e presto inizieremo a sviluppare un'analisi termografica dei motori più critici, che presentano una frequenza di guasto giudicata non accettabile. Per introdurre questi elementi innovativi occorre superare alcune resistenze tipiche di un'impostazione tradizionale delle problematiche manutentive; è importante far passare il concetto che i nuovi metodi adottati aiutano tutti e non mettono in discussione la cultura e le competenze esistenti. Abbiamo anche applicato con buoni risultati il Global Service sulla manutenzione dei carrelli elevatori e sonderemo la possibilità di gestire in Global Service anche l'attività di facility".
Fasson (C.O.I.M.) : "I nostri obiettivi prioritari sono la creazione di un Plant Register che contenga informazioni più dettagliate e la razionalizzazione del magazzino ricambi sulla base delle necessità più ricorrenti degli impianti del nostro stabilimento. Credo che questi interventi siano la base per un approccio più raffinato e risolutivo delle problematiche della manutenzione".
Milanesi (C.O.I.M.): "Il magazzino attuale, non esistendo una base documentale, è stato costruito sulla base delle richieste evidenziate da tutti gli operatori coinvolti in questo tipo di scelte. Nel futuro prossimo, contiamo di affidarci sempre meno alla memoria storica dei dipendenti più esperti, che rimane comunque un patrimonio aziendale. Un Plant Register per tutte le apparecchiature dello stabilimento dovrebbe consentire di evidenziare gli item critici ed attrezzarci di conseguenza. Non è un progetto che si può attuare in un giorno, ma siamo convinti della necessità di accelerare il percorso che abbiamo intrapreso".
Gravina (Siemens I&S): "Siemens prevede il consolidamento dei servizi manutentivi esistenti: dai contratti di fornitura di materiale post-vendita, alla manutenzione preventiva e predittiva, consulenza ed ingegneria della manutenzione, implementazione di CMMS, sino al Global Service. Per quest'ultimo si pone una rinnovata attenzione all'approccio iniziale per i contratti di Global Service, contratti che vengono proposti solo dopo una conoscenza ed un verifica molto attenta delle necessità del cliente e delle potenzialità di cui la nostra struttura dispone. Difatti la strategia di manutenzione dei nostri clienti è un fattore fondamentale per lo sviluppo di una collaborazione complessa di questo tipo, sviluppo che può avvalersi inizialmente di un servizio tradizionale o a valore aggiunto come manutenzioni predittive o consulenza di ingegneria di manutenzione che permetta lo studio di obiettivi condivisi e realistici".
Siri (ABB PS&S): "Il nostro portfolio di servizi, come già detto, va dal servizio post-vendita al Global Service. La tendenza sarà quella di trasformare sempre più il post-vendita in tipo di approccio di full-service per famiglie tecnologiche cioè in contratti TEM di cui ho parlato prima. Questo sia per rispondere all'obiettivo di assicurare un maggiore valore aggiunto ai nostri clienti, sia perché questo approccio rappresenta un ottimo punto di partenza per poter arrivare a soluzioni più globali. Parlando di Global Service, stiamo cercando di sviluppare anche una formula di Operations & Maintenance, rispondendo ad una richiesta già esistente per gli impianti nuovi. Il settore energetico è sicuramente quello più avanti da questo punto di vista. La formula O & M rappresenta un'estensione del Global Service: in questo caso il fornitore si assume, infatti, una responsabilità completa sull'impianto. In pratica si ritorna, con un esterno, a ricostruire l'unicità degli operatori, sia per la produzione che per la manutenzione".
Abbà (SKF Industrie): "Le strategie generali di SKF prevedono la possibilità di allargare la propria offerta a 5 piattaforme: cuscinetti, tenute, lubrificazione, meccatronica e service. Sono previsti investimenti e acquisizioni per fornire soluzioni più complete nell'ambito di questi pacchetti. Per quanto concerne in modo più specifico la piattaforma che si occupa del service e dell'affidabilità degli impianti, continueremo ad investire in tecnologia, puntando allo sviluppo di nuovi strumenti e software gestionali e diagnostici. Sono state effettuate recentemente alcune acquisizioni e per quest'anno è previsto il lancio della nuova gamma di prodotti, frutto di tutte le operazioni effettuate. Abbiamo inoltre sviluppato programmi per la determinazione dell'approccio manutentivo più adatto per ogni tipo di macchina o di impianto (ad esempio quando è opportuno ricorrere ad una manutenzione predittiva), basati sulla valutazione e sulla quantificazione dei risparmi raggiungibili. Presso il settore chimico ha suscitato un certo interesse l'integrazione tra gli operatori di produzione e la manutenzione. Sono state sviluppate tecnologie (software e strumenti) appositamente per facilitare questo tipo di comunicazione. Infine, continueremo ad investire sui piani di formazione e di supporto degli operatori, poiché gran parte della strumentazione acquistata viene utilizzata male ed il 50% non viene utilizzata per niente".
Pignataro (Testo): "Testo sta sviluppando un programma, che si concluderà nel 2010, che prevede la disponibilità di una gamma molto più ampia di strumenti. Ogni anno verranno immessi sul mercato un certo numero di strumenti totalmente nuovi, che andranno ad affiancare quelli esistenti. Queste innovazioni comprenderanno strumenti caratterizzati da un alto livello di precisione e di qualità, come richiesto per alcune applicazioni, sia soluzioni "low cost" più accessibili, per diffondere comunque la cultura della misura e del controllo. Alla base di questo programma, infatti, è l'affermazione del concetto di strumentazione non come equivalente di costo, ma di sistema per prevenire danni e quindi ottenere risparmi".
Casaril (Omeco): "Omeco conta di sviluppare la sua attività andando oltre il suo impegno tecnico tradizionale ed allargando il servizio alla consulenza. Per esempio è già in corso da anni uno specifico impegno per l'addestramento degli operatori delle aziende clienti mediante corsi finalizzati a certificare l'idoneità del personale dedicato ai controlli non distruttivi. Per alcune attività prevediamo di fornire un servizio completo, esteso anche agli adempimenti di legge: per esempio la pratica di vita consumata secondo la circolare ISPESL 48 2003 per gli apparecchi che lavorano in regime di scorrimento viscoso ad alte temperature. Puntiamo inoltre ad assicurare una sempre maggiore efficienza mediante il costante aggiornamento della strumentazione e l'acquisizione di sempre maggiori competenze da parte dei nostri tecnici, per essere in grado di affrontare efficacemente ogni situazione di emergenza. Talvolta gli stessi controlli di routine permettono di evidenziare ed affrontare per tempo situazioni di imminente criticità".
"Con il Global Service una società terza che ha pieno mandato su tutti gli interventi" Andrea Giovanni Gravina, Siemens I&S "È assicurata la reperibilità degli operatori anche nelle fasi di fermo impianto" Mario Milanesi , C.O.I.M. "Da una sorta di "tavola rotonda" emergono le esigenze per garantire produttività e la sicurezza" Saul Fasson, C.O.I.M.
Bruno Siri, ABB PS&S "Il Global Service prevede l'assunzione di responsabilità su obiettivi predefiniti a contratto" Marcello Pignataro, Testo "La gamma produttiva Testo consente una manutenzione di tipo predittivo basata su controlli periodici" Stefano Abbà, SKF Industrie "Attraverso la divisione Reliability Systems, SKF ha deciso di adottare una visione di tipo affidabilistico" Giuseppe P. Adriani, Mecoil Diagnosi Meccaniche "Con l'analisi dell'olio preveniamo mini-incidenti che potrebbero avere conseguenze molto gravi" Marco Casaril Omeco "Omeco opera controlli non distruttivi prevalentemente su parti statiche" Le aziende presenti alla tavola rotonda
Lamberti Fondata nel 1911, Lamberti produce e commercializza prodotti per una vasta gamma di applicazioni industriali. Lo stabilimento di Albizzate (VA) è lo stabilimento storico del Gruppo Lamberti e sede del Centro Tecnologico del Gruppo stesso. Alcuni degli impianti di produzione presenti sono altamente automatizzati, altri lavorano con controllo diretto dell'operatore.
Ad Albizzate operano complessivamente circa 400 persone, di cui circa 100 nel Centro Tecnologico. C.O.I.M. C.O.I.M. è una società chimica fondata nel 1962 come produttrice di perossidi organici. In seguito si è specializzata nei prodotti di policondensazione (esteri) e poliaddizione (poliuretani), che tuttora rappresentano il core business. La gamma si completa con le resine glicero-ftaliche, i poliesteri, i plastificanti e gli adesivi speciali per i settori alimentare, coating e imballaggio.
Lo stabilimento centrale è situato a Offanengo (CR) e altri impianti sono presenti in Brasile, Singapore e, più recentemente, negli USA, presso Filadelfia. Siemens I&S La divisione I&S di Siemens si occupa di soluzioni e servizi per l'industria, dalla realizzazione di impianti industriali chiavi in mano, alla manutenzione degli stessi sino al revamping di impianti obsoleti, un "servizio" lungo tutto il ciclo di vita degli impianti.
ABB PS&S. Pur essendo ben nota per la sua attività inerente la parte elettrica degli impianti, ABB ha al suo interno un'importante attività di Asset Management per ogni tipo di industria che comprende, a livello mondiale, circa 20.000 dipendenti, un quinto del personale complessivo di ABB.
SKF Industrie. Ormai da un secolo SKF è una società nota nel settore meccanico per la produzione di cuscinetti. L'unità Reliability System ha tra i suoi compiti quello di rispondere alle esigenze dell'ingegneria di manutenzione. Testo Testo opera da molti anni nel campo della strumentazione. E' tradizionalmente presente nel settore termoidraulico con gli analizzatori dei gas di combustione e prova tenuta impianti, ma vanta anche una notevole esperienza negli strumenti specifici concepiti per l'industria e, in generale, per gli impianti industriali.
Mecoil. Da circa vent'anni, Mecoil Diagnosi Meccaniche si occupa di analisi predittiva e di condition monitoring: si tratta di un settore di nicchia, che può dare ottimi risultati, ma per il quale la formazione rappresenta un fattore determinante.
Omeco. Il laboratorio Omeco si occupa di prove su materiali da oltre 35 anni, è accreditato Sinal per le prove su materiali metallici e plastici sia in laboratorio sia direttamente in officina e sugli impianti. È anche Centro di Taratura per le macchine prova materiali e per strumentazione varia. Con circa 50 dipendenti, opera su tutto il territorio nazionale.5 - Laboratorio di diagnosi tribologiche Mecoil Diagnosi Meccaniche 6 - L'attività di Omeco si svolge nel campo del controllo qualità, della ricerca e sviluppo e della manutenzione 1 - L'evoluzione nei servizi di manutenzione secondo Siemens 2 - Il criterio di base adottato da ABB è quello del Total Equipment Management (TEM) 3 - SKF, pur partendo dal modello di Asset Efficiency Optimization, preferisce sviluppare competenze ed esperienze in singoli settori o specifiche attività 4 - Testo offre soluzioni basate sull'impiego della sensoristica per misurare varie grandezze fisiche
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| |di Alessandro Gobbi e Francesco Goi |
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